Addio Kaos: salvavi gli uomini, e gli uomini ti hanno avvelenato. Fermiamo questa feccia umana

kaos, il cane errore di amatrice (foto da youtube)

“Era un salvatore avvezzo a scavare tra macerie e inferno, chi ha posto fine alla sua vita iè un criminale pericoloso che va fermato. Non ci daremo pace fino a quando non verrà fatta giustizia. Credo che sia arrivato il momento che l’indignazione delle persone sensibili spinga il mondo politico a lavorare in maniera trasversale su una nuova proposta di legge che preveda pene più severe per chi maltratta e uccide gli animali. Non si devono più verificare casi come questo”.

Non sono mai stato un fanatico di niente, e dai fanatici di qualsiasi estrazione-spoetiva, politica, gastronomica –  generalmente mi tengo alla larga. Tra questi includo anche gli animalisti ultrà, quelli che per loro contano solo gli animali e tutto il resto no.  Ma questa volta sottoscrivo dalla prima all’ultima la parola quello che ha scritto Rinaldo Sidoli, portavoce della onlus Animalisti italiani. (che, beninteso, non è certo un’assoaciazione fanatica).   Ha scritto queste parole dopo aver appreso dall’assassinio di Kaos, il magnifico cane del terremoto di Amatrice che ha salvato decine di vite umane, di giorno e di notte, tra fango, macerie, sassi e urla, senza mai risparmiarsi, senza mai mollare, incitato da suo addestratore.  Il “cane eroe “ lo abbiamo subito ribattezzato su giornali e tv, e non  c’era nessuna forzatura in quella definizione, perché Kaos era un eroe vero, che ha salvato intere famiglie e si è guadagnato l’ammirazione di una nazione intera.

 

Kaos ora non c’è più. Morto avvelenato. Sembra incredibile, ma qualcuno ha voluto ucciderlo in questo modo barbaro ed è un esercizio inutile cercare di capire perché, se è stato punito perché abbaiava di notte o perché era passato in qualche campo privato. Gandhi diceva che la civiltà si un popolo si misura anche dal modo in cui tratta gli animali. Sacrosanto. E aggiungerei, dal modo in cui si punisce chi maltratta gli animali. Ora basta, basta di sentire notizie come cani gettati in mare con pietre al collo (è accaduto giorni fa in Sicilia, il cane è riuscito a liberarsi), gatti gettati nell’immondizia, cocker legati a un palo sull’autostrada perché i proprietari vogliono andare in ferie senza l’impiccio a quattro zampe. Diciamocelo chiaro e tondo: se uno è capace di legare a un palo il suo cane e abbandonarlo, di gettare un gatto in un cassonetto, di legare una pietra al collo di un cane e gettarlo in mare, sicuramente è anche in grado di picchiare, rubare, compiere azioni comunque riprovevoli. E’ feccia umana e come tale va trattata: galera, per anni, senza condizionale e con risarcimenti enormi a favore di chi gli animali li salva.

 

Addio Kaos, ora tutti parlano nuovamente di te, del cane eroe. Chissà se dopo aver salvato decine di vite umane, forse ora salverai anche qua

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