Vomitevole a chi?

I titoli qui sopra son di un anno fa. 400 migranti respinti alla frontiera con maniere spicce e rispediti in Italia. Cioè neppure al loro paese d’origine ma in Italia, dove erano sbarcati  e dove erano stati rifocillati, nutriti, curati.  Come sempre.

 

Alla faccia dei comportamenti “vomitevoli”, secondo Macron quei 400, e tutte le altre migliaia che prima e dopo quel giorno sono stati respinti, non avevano diritto di stare in Europa. Quindi, con grande senso comunitario, li ha rispediti in Italia.

Ora, tutti quelli che non concordano con la linea dura di Matteo Salvini hanno il sacrosanto diritto di criticarlo, di ritenere che la chiusura dei porti sia una misura inaccettabile  e che non sia giusto aprire una trattativa politica  sulla pelle di 629 persone. Tutti tranne uno: monsieur Macron. Presidente di quella Francia in larga parte responsabile del caos in cui è precipitata la Libia, paese di partenza dei barconi.  La stessa Francia che mette sotto processo un poliziotto reo di aver aiutato una migrante incinta per “violazione delle leggi sull’immigrazione”. La stessa Francia che delle previste “quote ” di migranti ne ha presi si e no il 20% di quelli previsti.

E allora, monsieur le président, di che parliamo? Chieda scusa in fretta per la frase infelice pronunciata dal  portavoce del suo partito République En Marche, tal Gabriel Attal. Altrimenti, Ça va sans dire, con tutto il rispetto “vomitevoli”sarete voi.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *